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NON FACCIAMOCI PRENDERE IN GIRO

Scritta il 26th Apr 2010 @ 11:19 AM

Per scaldare una casa servono molti metri cubi di aria calda: più piccolo è il canale, minore è la quantità di aria che trasporta. Non confondiamo la sensazione tattile della velocità dell’aria con l’effettiva portata.

Da test effettuati in cui è stata presa la stessa quantità di aria che veniva sparata in due impianti diversi: uno con un condotto da 6 cm e uno con un condotto da 8 cm i risultati hanno confermato quello che già si sapeva; la pressione e la velocità dell’aria decadono all’aumentare della larghezza del condotto.

Ma quello che più importa è che la velocità e la pressione hanno valori maggiori se la sezione è più stretta e quindi mettendo una mano davanti alla bocchetta si percepisce di più l’aria calda che esce.

Nelle stufe a pellet come in quelle a legna la canalizzazione ha l’obiettivo di scaldare ambienti distanti nel minor tempo possibile: per conoscere quanta aria stiamo trasportando nel locale dobbiamo però conoscere la quantità di aria in metri cubi che il motore riesce a spostare in un’ora.

Risultato finale di tutto questo ragionamento è che anche se la sensazione tattile è inferiore, bisogna sempre preferire stufe, o focolari in ghisa che abbiano l’impianto canalizzante di dimensioni grandi, in modo tale da essere sicuri che tutta l’aria calda prodotta dalla macchina venga trasferita all’ambiente.

 

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